Archive for the ‘news’ Category
Settembre italiano
Friday, September 19th, 2008Il ragazzo italiano ucciso a Milano perché era nero e aveva preso un sacchetto di biscotti. L’altro ragazzo italiano estradato in Grecia perché condannato per 21 grammi di hashish. La compagnia di bandiera italiana svenduta ai peggiori offerenti. La scuola italiana distrutta mattone dopo mattone e i diritti di maestri e maestre, bambini e genitori allegramente calpestati. Il premier italiano che fa lo spiritoso con le ragazze in tv ed è sempre più popolare. Le polemiche sul fascismo, sull’antifascismo, sul postfascismo, sulla repubblica di Salò. La tv italiana che ricomincia con i soliti programmi, le solite facce, le solite battute. Il boom della cocaina tra i bambini di Milano. Il campionato di calcio e la sua scia di tifosi nazisti. La polemica sul Pincio, la polemica sulle prostitute, la polemica sulla legge elettorale per le elezioni europee. Ci sono certe settimane in cui uno vorrebbe vivere non in un altro paese, ma proprio su un altro pianeta. -
Giovanni De Mauro - Internazionale.it
Ciao Giorgio
Thursday, September 18th, 2008E’ morto Giorgio Bettinelli, grande viaggiatore post-moderno, ispiratore e scrittore che ho conosciuto a Parma una sera d’estate di qualche anno fa. Ciao Giorgio.
“Quando non si ha ancora raggiunto una “pace dei sensi” su due ruote, dopo aver archiviato quattro viaggi progressivamente sempre più lunghi (24.000 Km il primo, 36.000 il secondo, 53.000 il terzo e 144.000 il quarto); quando come un vampiro dall’aglio si rifugge dall’idea di dover appendere al chiodo, metaforicamente, la propria compagna di viaggio dalla scocca di lamiera portante, dopo aver attraversato 134 paesi diversi, alcuni dei quali, come l’India, il Pakistan e l’Iran, per tre volte in altrettanti viaggi e altri, come la maggior parte delle nazioni delle tre Americhe, del Sudest asiatico e dell’Africa Orientale, per due volte a distanza di pochi anni; quando si ha già fatto il bis dei cinque continenti ma si sa con tutto il cuore e la schiena e gli avambracci e i palmi delle mani di non averne ancora abbastanza…
Dove si potrebbe ancora andare con una Vespa?
Sulla luna, come spesso mi sono sentito dire?
La risposta è più semplice, quasi obbligata e con poche alternative: in tutti (!) i paesi che ci sono sulla faccia della terra, la luna può attendere: in tutti i 194 stati indipendenti in un colpo solo, per un en plein di policrome bandierine adesive sulle sacche laterali della Vespa (e le bandiere sono così pittoresche, finché non si comincia a prenderle troppo sul serio!), in un unico, lunghissimo e un po’ schizoide viaggio: il quinto, il definitivo, “the ultimate”, la summa degli altri quattro, la quadratura del cerchio di un percorso esistenziale durato tre lustri, con una sella tra le gambe e la faccia cotta da sole o macerata dalle piogge.
Allora sì che potrò avere la coscienza apposto, che potrò fregiarmi dell’agrodolce distinzione derivante da un: “Abbiamo già dato!”, che potrò usare uno scooter in una maniera più umana e meno stakanovista, per un fine settimana a Calcata e non a Calcutta, a San Felice e non a San Salvador, all’Isola del Giglio e non alla Isla del Diablo, o per scorrazzare piacevolmente in città dei nipotini che non ho ancora; allora sì che sarà arrivato il momento di smetterla di girare per il mondo con uno scooter e, chissà mai, cominciare a corteggiare il fascino discreto della stanzialità o di una… Barca a vela.
Solo allora, al termine di questo All the countries in the world tour che sembra già quasi più difficile da organizzare adesso, nel pre-partenza, di quanto forse non sarà complicato sviluppare giorno per giorno sulla strada, una volta partito.
Visti e permessi, trafile burocratiche per i vari documenti, contatti con gli sponsor, ritardi e contrattempi; telefonate, fax, e-mail, andirivieni tra Roma e Milano, tra Pontedera e Torino e Firenze, e poi di corsa a Roma e poi ancora a Milano o a Firenze nel giro di poche ore…
Anche per i quattro viaggi effettuati in precedenza, tra il ’92 e il 2001, la fase organizzativa non era stata certo all’acqua di rose, e aveva comportato un impegno di volta in volta pari alla durata e al chilometraggio di ogni singolo raid. Mai però mi aveva portato sull’orlo di una crisi di nervi come in questa occasione, mai mi aveva regalato due occhi spiritati da psicopatico, da serial-scooterist come quelli che mi ritrovo da un po’ di giorni a questa parte, mentre mi scapicollo da un ufficio all’altro con le mani piene di scartafacci e l’agendina traboccante di numeri telefonici e annotazioni sulle cose (moltissime, infinite come una fatica di Sisifo o una tela di Penelope) ancora da fare.
Tant’è che non vedo l’ora di montare finalmente in sella e affrontare una volta per tutte i disagi del viaggio, la taiga siberiana e la Patagonia, il deserto e l’Africa, l’Himalaya e i sobbalzi a singhiozzo sulle onde del Pacifico, l’acqua rugginosa pescata da una buca con mezzo copertone e i pezzi stoppacciosi di scimmia a pranzo-cena-colazione, i deliri delle giunte militari e le frontiere sbarrate col filo spinato, gli sterrati pieni di buche e la nebbia acida di Krasnojarsk, le tempeste di neve e quelle di sabbia, i ghiacciai eterni e i laghi salati, le piste di terra battuta e la desolazione del Nullarbor, i letti di corda nel Belucistan pakistano e gli arrancamenti a stento tra la sabbia dell’Atacama…
Così almeno mi riposo un po’!“
Afragola - Napoli - i rifiuti si moltiplicano
Monday, September 15th, 2008“Napoli è rimasta pulita”. Silvio Berlusconi torna a Napoli per l’ottava volta e fa il punto sulle azioni messe in atto dal governo per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. (04-09-08 - La Repubblica)
Francia, a giudizio la «setta» Scientology
Monday, September 8th, 2008Nuovi guai per la «Chiesa» di Scientology in Francia. Dopo l’approvazione di un documento del parlamento francese che già dal 1995 la classificava come un culto pericoloso ora la Francia ha vinto in parte la sua battaglia e la sottopone a giudizio davanti al Tribunale di Parigi con l’accusa di «truffa e associazione per delinquere».L’ordinanza di rinvio a giudizio della struttura cui fa capo la chiesa di Scientology in Francia, Ases-Celebrity centre, e della sua libreria - Sarl Sel - è stata firmata lunedì dal giudice Jean-Christophe Hullin. Se Scientology dovesse perdere la causa entrambe le strutture potrebbero essere sciolte.
Nel caso si associarono, come parti civili, altre persone che si sono ritenute truffate e l’Ordine dei farmacisti.
Il caso risale a 10 anni fa quando una donna denunciò e si costituì parte civile contro la Chiesa di Scientology ritenendosi truffata. Avvicinata, in pieno centro di Parigi, da alcuni esponenti dell’organizzazione per un test della personalità gratuito e alla fine si era trovata a spendere 200.000 franchi, pari a 30 mila euro, per una serie di lezioni, acquisto di libri, farmaci e un fantomatico «elettrometro», apparecchio che avrebbe dovuto misurare le variazioni del suo stato mentale. Ad essere imputati nello specifico sono sette adepti dell’organizzazione, fra i quali Alain Rosenberg, il direttore di Scientology in Francia, accusati - nell’ambito della stessa procedura - per «esercizio illecito della farmacia». «È una grande vittoria - ha detto l’avvocato dei ricorrenti, Olivier Morice - il magistrato ha avuto il coraggio di spazzare via l’atteggiamento compiacente della procura nei confronti di Scientology».
Fondata nel 1954 a Los Angeles dallo scrittore di fanta-fiction L.Ronand Hubbard, la dottrina di Scientology, che ha attratto star hollywoodiane del calibro di Tom Cruise, è stata ufficialmente riconosciuta negli Stati Uniti come religione quasi vent’anni più tardi.
Ma Usa a parte, in tutto il resto del mondo non è la prima volta che il movimento viene messo sotto accusa. Come la Francia anche la Svizzera, la Germania e il Belgio hanno redatto documenti in cui si parla della «setta» come di «culto totalitario» e in Gran Bretagna non è mai riuscita ad ottenere gli standard legali per essere classificata come religione a tutti gli effetti. In Germania, oltretutto, nel 2007, il ministro dell’Interno Wolfgang Schaeuble e i responsabili dell’Interno dei 16 stati federali hanno concordato sull’incostituzionalità di Scientology, cosa che ha aperto la strada ad una possibile messa al bando dell’organizzazione.
Per quanto riguarda le condanne, invece, l’ultimo caso è quello della Grecia dove un’inchiesta partita nel 1995 ha portato alla condanna in tribunale e allo scioglimento dell’organizzazione.
Ad oggi l’organizzazione conta 8 milioni di praticanti anche se fonti esterne parlano di duecentomila adepti ma per scelta continua a non avere uno status giuridico definito in tutti i paesi.
Unita.it 08-09-08