Spiagge libere e corporazioni

Ci si lamenta del turismo italico in crisi, eppure ogni anno i prezzi aumentano puntualmente. Non i servizi, ovviamente. Ma perchè bisogna pagare 20-30 fino ad 80 euro nella delirante Forte dei Marmi per un ombrello e 2 sdraio? perchè i litorali non sono TUTTI liberi e pubblici come in Spagna? perchè la gente non si compra per 10 euro per tutta la stagione un ombrello e se lo pianta in spiaggia, dove possibile, evitando quei carnai di bagni privati?
vi sarebbe più libertà, più romanticismo, più intimità, più economicità, più simpatia.
Viva le spiagge libere!
perderebbero il lavoro tutti i gestori di bagni d’Italia? poco male. Alcuni potrebbero essere assunti come bagnini. Altri come curatori e pulitori di arena. Ma i litorali devono essere liberi e pubblici. È sempre la stessa storia, tanti vantaggi per pochi (i bagni) e tante rotture per tutti (gli utenti dei litorali cioè la gente). Stesso discorso per i taxi e le loro stramaledette chiuse licenze, idem per le farmacie e per tutte le corporazioni mafiose all’italiana. Ricordo in Spagna farmacie ogni 200 metri, come gli sportelli bancari. Parafrasando una genialata populista del Berlusca: “Meno vantaggi per le corporazioni, più vantaggi per la gente”.
———————————————————————————————————
Da Expedia.it
In Italia i listini delle spiagge-attrezzate sono sempre più proibitivi. Se in località come Rimini e Riccione le tariffe sono rimaste quelle dello scorso anno, nella maggior parte degli stabilimenti del paese. Il pacchetto composto da ombrellone, lettino e sdraio costa il 15 per cento in più, rispetto all’estate scorsa, a Pescara, in Abruzzo. L’abbonamento stagionale di un ombrellone, con un lettino e una sedia (o una poltroncina) varia dai 420 a i 600 euro in prima fila, e dai 300 ai 500 euro in seconda fila. I rincari riguardano pure le cosiddette ‘palme’, o ombrelloni hawaiani, che costano dal 6 al 14 per cento in più rispetto al 2007, e cioè dai 1.400 ai 2.300 euro a stagione, ai quali aggiungere il prezzo di lettini e poltroncine.
Nel Lazio a Ostia un lettino nello stabilimento ‘La Rotonda’ arriva a costare 13 euro il sabato e la domenica, mentre sempre nel week-end al ‘Gilda di Fregene il lettino costa 8 euro e l’ombrellone 9.
In Puglia la media degli aumenti è del 6-7%. A Castellaneta Marina, nel tarantino, per esempio, il prezzo per un lettino è di circa 8 euro al giorno, mentre a Vieste, in provincia di Foggia, è di soli 5 euro, mentre ombrellone e sdraio costano, in media, 10,25 euro a Peschici e 10,89 euro a Vieste. Il servizio “completo”, ombrelloni e due lettini, in queste due località è quasi simile, 18 euro sulle spiagge tarantine, 17 su quelle del Gargano. Mediamente più costose le spiagge del salento, dove una sedia a sdraio viene noleggiata a 7 euro a Gallipoli (Le), e due lettini ed un ombrellone costano 20 euro al giorno.
In Sicilia i gestori di stabilimenti parlano di aumenti contenuti tra il 2,5 ed il 5%, ma le voci di costo (ombrellone e lettino, soprattutto) registrano incrementi reali a due cifre. A conti fatti, in media in Sicilia lettino e ombrellone costano il 10-12% in più rispetto al 2007 (come a Mondello) con punte del 14-15% nelle province di Catania e Messina.
Per chi non sa rinunciare alle comodità, la classica giornata al mare sulla spiaggia del Poetto a Cagliari può superare i 50 euro per una famiglia di quattro persone (ombrellone 15 euro e lettini 10 euro). Prezzi simili anche in Toscana, ad Ansedonia, dove due lettini e un ombrellone costano 28 euro.
[ad#ad-1]