World Airline Awards

Secondo l’autorevole WorldAirlinesAwards.com Singapore Airlines è la miglior compagnia aerea del mondo per l’anno 2007. E fin qui nulla di nuovo. Ho avuto il piacere di viaggiare con SIA per lunghi e lunghissimi tratti durante il mio giro del mondo ed è stato semplicemente un piacere volare con loro (specialmente dopo 1 mese in India). Anche il personale di servizio a terra mi è parso efficiente e cordiale: a Saigon cambiai presso i loro megauffici i voli Bangkok-Singapore-Bali-Sydney per Bangkok-Singapore-Manila-Singapore-Sydney.
Ecco i primi 10 posti calcolati secondo questionari, interviste, research e focus group:
1 - Singapore Airlines
2 - Thai Airways (wow! Smiling gets you to the top soon!)
3 - Cathay Pacific
4 - Qatar Airways
5 - Qantas
5 - Malaysia Airlines
7 - Air New Zealand
8 - China Airlines
9 - Emirates
10 - British Airways
Allo stesso modo, la ricerca è stata effettuata sugli aeroporti del pianeta. Ecco i risultati:
1 - Hong Kong Int’l Airport
2 - Seoul Incheon Airport
3 - Singapore Changi Airport
4 - Munich Airport
5 - Kuala Lumpur Int’l Airport
6 - Zurich Airport
7 - Amsterdam Schiphol Airport
8 - Vancouver Int’l Airport
9 - Kansai Int’l Airport
10 - Madrid Barajas Airport
Negli ultimi 15 anni ho “visitato” oltre 50 aeroporti. Il migliore per efficienza, pulizia, servizi mi è sembrato Singapore, il peggiore per le attese doganali LAX (Los Angeles). Ricordo senza nostalgia Fiumicino e Heatrow per il ritiro bagagli (un terno al lotto), Malpensa per la tristezza degli arrivi con stanzoni sempre deserti, il minuscolo aeroporto de El Nido quando ci fecero pesare assieme alla valigia, Malmoe dove passai la notte sulle panchine e dove andai al gate per un volo interno senza controlli di alcun genere al bagaglio. A Dublino passai un’altra notte infame svegliato continuamente dalla macchina delle pulizie. A Bangalore venivano cambiati gli orari e i voli sugli schermi informativi con “Paint” di Windows (nov.2006, non 10 anni fa). Sempre a Bangalore dovetti far riprendere il mio zaino ormai caricato sui carrelli destinati alla stiva per evitare di farmi sequestrare un coltellino svizzero che avevo sbadatamente dimenticato di imbarcare. Così dal gate tornai praticamente al check in passando tutti i check point al contrario. Dovetti lasciare il passaporto, per giunta già timbrato con il visto d’uscita, al primo (che poi era l’ultimo) posto di controllo. Al ritorno, cercai di spiegare a tutte le guardie il perchè del mio assurdo e improbabile giro dell’oca e, come spesso avviene in India per le cose più incredibili, mi credettero. Ad Amsterdam in partenza per Barcelona riuscii ad uscire - scusate il gioco di parole - dal percorso guidato che porta dal check in al gate. Mi ritrovai quindi senza zaino, con il biglietto di imbarco in mano, il volo in partenza, alle uscite. Con calma tornai al check in spiegando l’accaduto.. Ripeto tornavo da Amsterdam a Barcelona..
Ebbi l’onore anche di volare da solo da Parma a Malpensa, offertona che quella malgestita e povera compagnia chiamata Alitalia mi fece solo come esca per vendermi il volo Milano - Stoccolma. C’erano 2 piloti, una hostess, un pacchetto di cracker ed il sottoscritto. 20′ di volo sulla pianura padana in pieno inverno. Sono sicuro che il volo sarebbe partito vuoto, anche senza di me. Ricordo che pensai per un instante che se l’aereo si fosse schiantato da qualche parte non sarei nemmeno finito in prima pagina sui giornali il giorno dopo… Ma questa è un’altra storia, delle mie (poche) esperienze con Alitalia parlerò in un altro momento.
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