Tuesday, October 30th, 2007

Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
Aristotele

Viaggiando per certe parti del mondo si incontrano veramente poche donne italiane che viaggiano da sole (o con un’amica). È però abbastanza comune trovare qualche anglosassone che si esplora sola soletta un continente o che gira il mondo da mesi.
In Women on the Road si offre informazione specializzata per donne che viaggiano, con consigli e punti di vista di altre viaggiatrici.
W le donne, specialmente quelle che viaggiano.

small world by greiner-photography.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima.

Quest’anno sarò inevitabilmente ossessionato dagli anniversari e dai ricordi.
Esattamente un anno fa ero al Taj Mahal a fare ancora non so cosa, quello che so è che volevo fare proprio quello. Ci alzammo ben prima dell’alba dopo una notte infame e una cena costellata di insetti. Spettacolo magnifico, sublime, silenzioso.
Oggi invece ero sotto la Ghirlandina di Modena, sempre munito di macchina fotografica, per una riunione con una “luminare di business planning” che potrebbe darci una mano nel trovare finanziamenti o private equity nel caso quest’avventura decollasse veramente. Ora siamo in fase di riscaldamento, rullando sulla pista nervosi e ansiosi di partire. Viaggio intercontinentale, come no.

È notizia di oggi che la BBC ha comprato il 75% della casa editrice di Lonely Planet, le già post mitiche guide turistiche nate nel 1972 che coprono oggi praticamente tutto il globo. Durante il giro del mondo ho imparato piano piano ad odiare queste guide che appiattiscono tutto ciò che toccano, il turista o viaggiatore che a dir si voglia, in primis. Queste guide hanno segnato un’epoca storica per il turismo, ormai fenomeno mostruosamente grande che muove centinaia di milioni di persone ogni anno.
L’anno scorso prima di partire lessi appena uscito “Un giorno, viaggiando“, la storia di Tony e Maureen Wheeler, i due fondatori di Lonely Planet. Comprai anche la guida sull’India (molto utile) e SouthEastAsia on a shoestring (molto inutile), tra l’altro subito persa perchè era nello zaino di Hector, desaparecido tra Londra e New Dehli.
Insomma, le Lonely Planet non sono più indipendenti e il mio rapporto con queste guide si interruppe già qualche tempo fa.